La Legge 71/2026 introduce in Italia l'obbligo del Fascicolo Digitale dell'Immobile a partire da giugno 2027. Cosa cambia, per chi, e come prepararsi.
Cosa prevede la norma
La L. 71/2026, approvata nel luglio 2026, istituisce il Fascicolo Digitale dell'Immobile come strumento ordinario di gestione documentale dei beni immobili. Il fascicolo deve raccogliere, in forma digitale e strutturata:
- Documentazione catastale e urbanistica.
- Titoli edilizi e provvedimenti autorizzativi.
- Attestazioni di prestazione energetica (APE).
- Documentazione impiantistica e conformità.
- Atti di provenienza e ipotecari.
Tempistiche
- Luglio 2026: pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale.
- Gennaio 2027: entrata in vigore dei nuovi CAM Edilizia con requisiti di tracciabilità documentale.
- Giugno 2027: il Fascicolo Digitale diventa requisito per atti di compravendita e operazioni straordinarie.
A chi si applica
L'obbligo riguarda:
- Proprietari di immobili oggetto di compravendita o locazione di lungo periodo.
- Costruttori e imprese nelle nuove edificazioni.
- Amministratori di condominio per le parti comuni.
- Professionisti tecnici chiamati alla redazione e verifica della documentazione.
Sanzioni. La mancata presentazione del Fascicolo Digitale potrà comportare la sospensione degli atti notarili e sanzioni amministrative previste dai successivi decreti attuativi.
Come prepararsi oggi
- Censisci i documenti già in tuo possesso.
- Digitalizza tutto ciò che è cartaceo (scansioni a risoluzione utile per l'OCR).
- Identifica i gap documentali e pianificali a tempo.
- Affidati a una piattaforma conforme — come DocuEstate.AI — che genera automaticamente un fascicolo strutturato.
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